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lunedì 31 ottobre 2011

domenica 30 ottobre 2011

come si cambia

 Ci svegliamo ogni giorno pensando all'organizzazione della giornata che sta cominciando e ogni giorno continuiamo la nostra vita interrotta con il sonno la sera precedente, . La giornata ci porterà ad incontrare persone, a condividere esperienze, fare riflessioni o azioni istintuali...insomma al tramonto abbiamo aggiunto nuove esperienze  e così ancora, ancora e ancora....Un bel giorno, guardandoci allo specchio ci vediamo nuovi, ci accorgiamo che quel jeans strappato che ci piaceva tanto, improvvisamente non ci sta più bene, ci sta meglio una gonna a tubino o un pantalone fresco di lana.... abbiamo più voglia di starcene tranquilli a leggere un libro o vedere un film e uscire con alcuni amici non ci dà più niente, nessun divertimento, nessuna emozione. La risposta a questi sintomi è quasi automatica : sei invecchiata, sei invecchiato...Ma non è così , sei cambiato.... sei cresciuto, sei migliorato, seii pronto a cambiare amici, a modificare le tue abitudini, pronto a trovare nuove dimensioni della tua esistenza ed è bellissimo! Non c'è niente di meglio che adattare la tua nuova persona al nuovo mondo che hai davanti. Sapere che in tutto questo ci sono persone che cambiano con te è il regalo più bello che puoi ricevere.

domenica 9 ottobre 2011

Autunno

Il profumo di castagne inebria l'aria stamattina. e dunque è autunno......... la sua malinconia e i suoi colori mi affascinano e mi danno un'energia creativa. Mi succedeva da ragazzina, quando era il momento di prepararsi alle interrogazioni e mi succede ora: sul lavoro riesco a dare il massimo e mi piace svegliarmi progettando le nuove attività da svolgere.
C'è un aspetto, però che riguarda l'autunno ed è quello che avvolge la mia anima, la parte più profonda. Si sprigiona in me una malinconia che ha il sapore di qualcosa di quasi tangibile, è come se il profumo di muschio e sottobosco diventasse vivo in me. A dispetto di molte persone che odiano questo stato di riflessione interiore, io mi sento vicina a me stessa in questo momento, come in nessun periodo dell'anno.

domenica 2 ottobre 2011

i nonni

I nonni fanno parte della nostra vita............ Ci sembrano così immortali che non diamo quasi mai la dovua importanza alle torte di mele, ai calzettoni di lana e alle storie davanti ai camini .......così poca importanza che quando ci "lasciano"........vorremmo tornare indietro nel tempo per poter passare almeno un'altra notte tra le loro lenzuola al sapore di naftalina........solo una notte

freddo sole

In questa domenica così piena di sole, ho come la sensazione che non mi arrivi abbastanza calore. Una sensazione terribilmente faticosa da sopportare: mi protendo, ma ho freddo.
Devo essere talmente brava ad allontanare gli abbracci del sole, da aver maturato una refrattarietà inconscia.
Il calore dell'abbraccio di mio padre è una rinuncia insopportabile. Ho un pò paura perchè in fondo sono io quella che non riceve, non è poi detto che quel sole non emani calore. Avrei bisogno davvero di capire cosa fare per provocare calore. Pure il figliol prodigo ci è riuscito, io devo essere un caso limite, irrecuperabile......
Continuo innegabilmente a donare il mio cuore e odio non potermi fidare di chi mi circonda.
 Ho usato la parola odio: devo essere più grave di quanto pensavo

giovedì 29 settembre 2011

la non-partenza:((

Per motivi legati al lavoro devo rinunciare ad un viaggio in Turchia. Lo so già da vari mesi, ma più si avvicina la data della non - partenza e più mi dispiace. Io che amo così tanto viaggiare e ho la valigia sempre pronta, sono arrabiatta con me stessa di farmi condizionare da interferenze assolutamente evitabili. Ormai la decisone è presa, ma non succederà più.......ciao cara SPA nel hotel più bello di Istambul, ciao cari amici e amiche turche che mi stavate apsettando.....ci vediamo a febbraio in Polonia......UFFAMANNAGGIAAMEEAQUANTOSOBOSTATASCEMA!!!!!!!!!!!!!!!!!

martedì 27 settembre 2011

Mi chiedo se il profumo del mattino ad un certo punto si dissolve perchè ne resta attaccato un pò su ciascuno di noi, per darci quella energia "pulita" di cui abbiamo bisogno per tutto il giorno.......

sabato 24 settembre 2011

Don Giovanni per ragazzi

 Alessandro Baricco riscrive e legge la sua storia di Don Giovanni: la vita pazza e la morte coraggiosa di un uomo che amava troppo le donne per volerne una sola. In dieci capitoli, con ritmo incalzante, per un tempo di lettura che ruota intorno all'ora, Baricco riesce a trasmettere ai lettori di tutte le età il fascino di un personaggio al tempo stesso amato e odiato, complesso e discutibile, la cui forza e mistero ha attraversato i secoli e ha stregato artisti, filosofi, scrittori, musicisti, registi di tutti i tempi. Età di lettura: da 8 anni.

venerdì 23 settembre 2011

Foto dello scrapbook

BUONANOTTE

Saprai che non t'amo e che t'amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un'ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.

Io t'amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l'infinito,
per non cessare d'amarti mai:
per questo non t'amo ancora.

T'amo e non t'amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.

Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t'amo quando non t'amo
e per questo t'amo quando t'amo.
-- Pablo Neruda

martedì 20 settembre 2011

Miss...(ione) (possi).....Bile

Miss Italia.......che dire, un concorso che fa parte della tradizione del nostro paese ed è inutile negare che anche chi non ha guardato "la competizione" in tv, ha poi dato un'occhiata ai giornali per sapere com'è in realtà la donna con i canoni di bellezza più consoni alla tendenza del desiderio del maschio del 2011 (perchè in fondo di questo si tratta : l'incarnazione di un sogno). Bè non sta a me giudicare un concorso di una risonanza così grande. Semplicemente,  pensavo, oggi,  tra me e me: perchè nominarlo Miss italia?...E' così svilente pensare a quanto inutile è un titolo del genere, che quasi quasi mi vien voglia di piangere. Sarebbe meglio nominarle come le fasce che già indossano per i premi di consolazione : miss cinema, miss cotonella, miss culodritto ecc, ecc...almeno darebbero un significato alla loro Miss(ione) e proverebbero in qualche modo l'appartenenza ad un filone tematico qualsiasi.  Si sa, i concorsi di bellezza sono sempre esistiti, ma penso fermamente che anche la ragazza più oca  non sia fatta solo di corpo. Benchè abbiano cercato di mostrare "la simpatia" o le eventuali capacità cognitive delle miss, facendole parlare o rispondere a semplici domande, non hanno permesso alle giovani concorrenti di mostrarsi come umane, ma in qualche modo hanno confermato l'appartenenza ad un mondo (che dico? mondo? volevo dire magazzino, visto che hanno tutte un numero identificativo)  abitato da statue bellissime, ma pur sempre statue  ........Insomma l'elogio alla bellezza non viene fatto in miss Italia, l'elogio alla cultura nemmeno, che cosa si elogia, allora? Io dico la svalorizzazione dell'armonia naturale di qualsiasi ragazza di vent'anni e dei suoi sogni unici e diversi da quelli di qualsiasi altra . Si tenta di raggruppare sotto una corona la sottomissione al Dio dell'etere: il signor auditel , la spontaneità di un'età che non ritorna.
Insomma vorrei che si svolgesse un concorso per il cinema , il teatro e la televisione, a cui partecipassero ragazze vestite come piace a loro, emozionate, perfette o imperfette così come sarebbero se le incontrassi da Mc Donald alle 15.00 di pomeriggio dopo le lezioni all'università.

Frank Sinatra - That's Life


.....l'eleganza di Sinatra è inimitabile

empatia, gentilezza e simili

Winnicott sosteneva sulla gentilezza : "la capacità di un individuo di entrare in forma immaginativa e in maniera accurata, nei pensieri, nei sentimenti, nelle speranze e nelle paure di un’altra persona; e anche di concedere a un’altra persona di fare la stessa cosa con lui".......Winnicott mi trova assolutamente d'accordo e proprio questa mattina confrontandomi con un'amica si faceva riferimento alla capacità empatica di ognuno di noi come provocatrice di gentilezza, una gentilezza intesa in senso laico, una gentilezza tesa a dare valore profondo all'appartenenza reciproca.
Tutti (o quasi tutti) siamo capaci di atti di gentilezza occasionali. Ci donano una sottile ed intensa gratificazione, come un piacere proibito. Tuttavia ne siamo al contempo estremamente disturbati. Non riusciamo ad essere mai così generosi come vorremmo, ma niente ci ferisce più di una gentilezza non ricevuta.
Pur tuttaviala gentilezza, nella maggior parte dei casi, è un’opzione temporanea, delegata ad esprimersi pienamente in figure femminili (prima di tutto le madri), o in personaggi in odore di santità. Perché, nonostante sia contagiosa, come il riso o il pianto, si scontra con tali resistenze interiori che ne smorzano il flusso spontaneo, fino a riuscire talvolta ad annullarlo? Perché genera perfino sospetto, diffidenza? Come e quando abbiamo perso la fiducia nell’altro, al punto di credere che la generosità ci impedirà di avere successo nella vita o che vi siano piaceri più grandi della generosità, e perché la maggior parte di noi pensa che in definitiva siamo tutti pazzi, cattivi e pericolosi, in competizione per qualsiasi cosa valga la pena di possedere?

Gli interrogativi si intrecciano: la gentilezza rappresenta una forma di egoismo mascherato o una fragile barriera protettiva contro l’aggressività altrui (sarò gentile con te così tu non potrai farmi del male), o una virtù dei deboli? Le forme quasi automatiche in cui rispondiamo alle emozioni dell’altro, in particolare alla sofferenza, come la mimesi (osserviamo l’espressione di un altro e la imitiamo) fanno pensare a un dono naturale dell'essere umano a protrarsi verso l'altro, il che ha la sua valenza scientifica, visto che l'uomo è un animale sociale, cosa che già sosteneva Rousseau "La generosità è un aprirsi agli altri, che,  ci espande, e così gratifica la nostra natura profondamente sociale”. Ma a mio avviso non è solo una questione di capacità naturale o di opportunismo egoistico mirato alla selezione naturale o come nuovo indicatore di forza, trovo che la genitilezza sia un fragile ponte che collega due entità separate, il sé e l’altro, che diventano noi, ma mantenendo la propria individualità, con coscienza di sè e coscienza dell'altro, poichè solo chi sa essere gentile conosce "i confini" dell'altro, uno spazio unico e inviolabile

sabato 17 settembre 2011

La gentilezza d'animo

La gentilezza d'animo una faccenda complicata su cui scriverò molto nei prossimi giorni

lunedì 12 settembre 2011

Il vecchio e la candela.wmv


Questa sera voglio pubblicare questa fantastica poesia di Elio Bucciantonio. Di lui posso dire che è una persona di una sensibilità straordinaria, capace di cogliere le sfumature che la vita "veloce" di ogni giorno a volte lascia in ombra e sa trasformare il tutto in versi delicatissimi. Sono fiera di avere un amico così.

studenti modello e studenti monelli

Il primo giorno di scuola di ogni anno scolastico è impresso nella memoria di tutti noi e io mi sono sempre chiesta: perchè? ....mi sono risposta così:
In fondo le aspettative di accoglienza da parte dei pari e degli adulti ci sono: gli insegnanti si aspettano di avere tutti studenti curiosi, attenti e capaci ; i pari si aspettano di essere ascoltati, capiti, coccolati, aiutati e noi stessi da studenti abbiamo sempre desiderato di essere accolti in un gruppo classe in modo positivo e comunque  tutta la vita scolastica è stata connotata dal desiderio di avere agli occhi dei nostri insegnanti un'immagine da studente volenteroso e dedito allo studio. Sarà capitato di deludere noi stessi e gli altri molte volte per questa ragione, credo, ogni anno il primo giorno di scuola si tentava di tornare in classe con addosso una nuova immagine di studente e la storia invece puntualmente  si ripeteva.......

ho scrito al passato, ma anche i ragazzi che ancora vanno a scuola, stamattina tornando tra i banchi si saranno segretamente promessi di non maltrattare i loro libri, di studiare da oggi stesso tutte le lezioni del giorno, di utilizzare il diario solo per appuntare le consegne per casa, di non chiacchierare,  di rispettare gli insegnanti, di essere lo studente modello che è nella testa di ogni studente monello ....ne sono sicura
Roma

domenica 11 settembre 2011

il pollo

Piccola vanità. Il pollo ha sempre un suo perchè. Ci sono milioni di ricette, ma prepararlo semplicemente con le sue amate patate non è un'arte così semplice.
C'è chi le patate le fa inzuppare d'olio e chi fa seccare la carne, chi cucina il tutto come nella mensa dell'ospedale e chi invece fa abrustolire il tutto come se dovesse mangiarlo il cane che sta mettendo denti..............insomma, il mio pollo mi piace  perchè mi viene croccante al punto giusto e le patate le insaporisco con il rosmarino del mio giardinetto....durante la cottura ci metto un pò di sale grosso e pezzetti di cipolla tra le patate......, per stasera lascio solo i  complimenti al pollo che è nel mio forno...e qui mi sa che devo aggiungere per me : chi si loda s'imbroda..(oh, ma chi se ne frega.......e non ho parlato del pesce!!!!)........:)))

L'amore trasparente - Ivano Fossati

UN SOGNO

Un sogno recente e' stato quello di trovarmi con tutte le persone a cui voglio bene in una Citta fatta di case color pastello... Ci trovavamo in un giardino a fare un grande barbecue e nessuno era arrabbiato, ansioso, invidioso o permaloso... Mi sono svegliata così Serena che pensavo di poter applicare il modello alla vita reale; sicché chiamo subito una mia amica chiedendole che ne pensasse di una settimana di vacanza tutti insieme.... Mi risponde:"Claudia, spiegami perché hai sempre queste manie di cameratismo ?"..... con il nodo in gola chiudo la telefonata pensando che i sogni e' giusto che restino tra le braccia tranquille di mister Morfeo

venerdì 9 settembre 2011

sul viaggiare

Bisogna vedere quel che non si è visto,
veder di nuovo quel che si è già visto,
vedere in primavera quel che si è visto in estate,
vedere di giorno quel che si è visto di notte,
con il sole dove la prima volta pioveva...l'ombra che non c'era.
Bisogna ritornare sui passi già dati...per tracciarvi a fianco nuovi cammini.
Bisogna ricominciare il viaggio.
Sempre.

Josè Saramago

giovedì 8 settembre 2011

Inaspettatatamente

Senza troppe aspettative, la vita è migliore. Gustarsi quello che accadrà senza troppe attese per i risultati è una capacità fuori dal comune. Imparare a vivere "Carpe diem" è il segreto più profondo di questa modalità a mio avviso.... Non significa affatto che non bisogna programmare il proprio percorso, semplicemente, non esagerare nell'aspettarsi troppo da se stessi e dagli altri: i risultati potrebbero essere sorprendenti e le sorprese potrebbero essere i risultati....

Le Vibrazioni - Insolita

mercoledì 7 settembre 2011

senza facebook

Ieri mi sono cancellata da facebook. Niente di grave per molti comuni mortali, ma non per me. In questo social network ho ritrovato molti vecchi amici e anche splendidi nuovi compagni di merende e avventure; ai vecchi amici senza facebook non avrei telefonato per sapere se "who wants to live forever" dei Queen è ancora uno dei loro brani preferiti, oppure, non mi sarei mai sognata di chiamare nemmeno per un importante "come stai?"...ciònonostante (ma si scrive attaccato o staccato?) mi sono cancellata. Non ho saputo seguire le indicazioni del vecchio e saggio Karl Popper di "cattiva maestra televisione" , mi sono fatta prendere un pò la mano: per due anni ho vissuto con facebook acceso e posizionato in basso nel mio desktop, sempre pronta a rispondere, intervenire , dare pareri eccetera eccetera... Oggi che ho schiacciato "disattiva account" mi sento un pò vuota, ma devo dire molto libera. Libera di sapere o non sapere i problemi o i gusti dei miei amici, libera di non dire a nessuno come sto oggi o di condividerlo esclusivamente con chi so che mi sa ascoltare e non investiga su di me trarne vantaggi o pettegolezzi. Questo taglio netto era ciò di cui avevo bisogno in questo momento. E' assolutamente probabile che tra un mese (o anche meno, ma perchè no anche più) io abbia voglia di condividermi  nuovamente e velocemente con il mondo . Per adesso coltiverò questo blog, che mi da l'idea di seguire più i miei ritmi e mi lascia molto più "spazio" . I miei amici adorabili li vedrò fuori dallo schermo e benvengano tutti se mi vorranno leggere qui .

sabato 27 agosto 2011

estate 2011

Se dovessi indicare una data direi che il giorno più bello e incredibile dell'estate 2011 è stato il 13 luglio, se dovessi indicare un elemento della natura direi il sole, se dovessi indicare un cibo direi che non riesco a scegliere , se dovessi dire una canzone direi "mi fido di te" cantata al telefono, ma anche Charles Aznavour a sorpresa e perchè no i miei Queen ascoltati in cuffia tutte le sere in bici, se dovessi dare un colore direi rosso, il libro è "trascurabili momenti di felicità", la frase più divertente "zio, mi potresti uccidere quei bambini, per favore!", la parola è stata "complicità",la frase più romantica non posso scriverla qui, la   cosa più bizzarra  deve ancora succedere, ne sono certa, ma ho tempo fino al 21 settembre....

sabato 6 agosto 2011

ognuno è solo

Tornare sul mio blog dopo un pò di assenza, mi dà l'idea di una che tornando dalle vacanze ha da mettere tutto in ordine...... in effetti è un pò così, in questi mesi ho fatto tante cose e altre tante sono cambiate e ora tocca a me rimettere ogni cosa al suo posto.
Comincerò con le cose più urgenti :  ringraziare chi mi ama  e lasciar a se stesse le cattiverie che sono nel mondo comprese quelle che mi circondano. Direi che cominciare da qui può essere abbastanza, anche perchè sarei in ferie e non mi sembra lavoro da poco.
Chi mi ama? Io non so dare una risposta precisa a questa domanda, visto che credo nell'amore in maniera assolutamente indefinibile a parole, perchè è un sentimento senza alcun confine. L'amore è senza limiti, senza frontiere, senza aspettative, senza ma e senza se....dico che la mia famiglia ha buoni requisiti a questa descrizione: mio padre in primis. E' di certo l'unico uomo che m'abbia mai capita e amata. Poi ci sono tutti i meravigliosi altri :mia figlia, mia nipote, mio fratello, mia madre,  mia cognata e forse mio marito (meglio metterci un forse davanti, non si sa mai....)..... Trovo però abbastanza naturale questi amori. Bellissimi, ma naturali.
Non vorrei filosofeggiare come mio solito, ma nelle relazioni in cui credi davvero fuori dal nucleo naturale della famiglia esite l'amore? Quell'amore che non è amore cristiano, non è amore fraterno, non è amore passionale?.....Esiste la stima ? esiste qualcuno che ha assolutamente bisogno di te, a tutti i costi?.....mi sento fortunata perchè nella mia vita ho spesso incontrato "angeli" così.......questa sera, nel silenzio della mia casa penso a due persone che vorrei davvero stringere a me : la mia amica in un letto d'ospedale e un mio amico che  ha un gran dolore nell'anima che chissà se l'aiuto di qualcuno potrà sollevare. Non vedrò nessuno dei due perchè la vita a cui appartengo mi porterà lontano per qualche giorno. Mi chiedo: sono io la prima non capace di dare abbastanza? Avrei dovuto rinunciare agli impegni della mia vita per star vicina a chi ha bisogno? Sono certa che tutti penserete che non bisogna esgerare perchè i veri amici capiscono e non vorrebbero mai queste rinunce....ma se sei tu ad aver voglia di essere presente nelle loro vite e il resto ti porta lontano?.......In fondo, ognuno è solo.
Continuo a riflettere sull'amore e penso che del secondo problema da risolvere: la cattiveria,  non mi voglio occupare, stasera non mi va.

domenica 17 aprile 2011

Patty Pravo - Poesia (1973)

il tempo cambia tutto

Dicono che il tempo aggiusta tutto, in effetti è sicuramente così.
Personalmente però credo più nell'affermazione "il tempo cambia tutto", poichè a volte le cose che ignoravamo un mese fa ora sono diventate risorse preziose per la sopravvivenza, è possibile che un anno fa non ci importava nulla di macrobiotica e improvvisamente siamo diventati grandi ricercatori di causa e reazione dei cibi sul nostro metabolismo.........Insomma, mi piace pensare che siamo in continua crescita, non siamo statici, non ci lasciamo scivolare il tempo addosso, ma lo vivamo con stupore e curiosità continua. Sicchè va da se che avventurandosi in nuove esperienze il dolore diventa passato, il nuovo diventa presente, la speranza diventa futuro.... aspirare al desiderio di conoscere porta lontanissimo, in un pianeta senza spazio e senza tempo.....

giovedì 10 marzo 2011

il tempo

Le giornate frenetiche passano una dopo l'altra e improvvisamente guardo le mani di mio padre e scopro due rughe che non avevo visto.......

martedì 1 marzo 2011

i miei sensi esitono e non lo sapevo

Ciao caro blog che non legge quasi nessuno.....
 ho deciso che l'Islanda è uno dei posti più belli del mondo, la natura si può respirare e i suoi colori arrivano in ogni cellula del tuo corpo passando attraverso gli occhi, il fruscìo dell'acqua che scorre calda in mezzo alla neve , le cascate che scrosciano presentuose attraverso stalattiti e stalagmiti di ghiaccio e il silenzio totale delle lande interrotte dallo scoppio dei gheiser entrano dalle orecchie e arrivano all'anima, se con le mani accarezzi il muschio senti che anche la terra ha il suo cashmere e a proposito di lana ho comprato la sciarpa più bella che ho mai posseduto è color indaco con ricamati dei fiocchi di neve che per sempre terrà viva in me l'immagine della signora che me l'ha venduta dentro al suo negozio dove c'erano quintali di maglioni fatti con le sue mani e sembrava che ognuno di quei pullover stesse aspettando di essere indossato. Il sapore dello squalo alla griglia non si allontanerà dalla mia mente come sarà impossibile dimenticare le polpette di balena e perfino le zuppe della sera tanto amate dai bambini islandesi con le loro guance paffute e colorate come il tramonto che ha inghiottito il sole nel primo pomeriggio davanti alla mia tazza  di thè bollente.......

sabato 12 febbraio 2011

Caro blog

Ci rivedremo tra una decina di giorni caro Blog...... me ne vado in Islanda, terra di ghiaccio e fuoco, un binomio assolutamente accattivante da cui mi farò avvolgere e conquistare........farò tante foto e quando scoprirò come si pubblicano su questo blog le inserirò tutte (la mia incompetenza in fato di tecnologia spunta in continuazione)........

giovedì 10 febbraio 2011

Burlesque Movie Clip "Welcome To Burlesque" Official (HD)

effimera realtà

Diciamocelo: siamo immersi nel virtuale con i suoi linguaggi e soprattutto con i suoi tempi. Partirò per qualche giorno e già mi sovviene un dubbio: quanto perderò su facebook? Direte, ma che t'importa?...in effetti poco, visto che il luogo dove andrò, è stato sperato, sognato, desiderato, ma allo stesso tempo perderò qualcosa.....infatti a mio avviso facebook ha un grosso difetto, non sa conservare memoria di ciò che si scrive...... è effimero....così perderò tante cose inutili e riptitive, ma anche tante cose che m'interessano. Non ne faccio un questione voyeristica, assolutamente, mi rendo semplicemente conto che i miei amici comunicano in modo diverso e addirittura il telefono diventa antico e superato. Di contro, rifletto e mi chiedo l'utilità di questi social network e mi accorgo che a volte è un surrogato della piazza in cui un tempo uscivamo a fare la passeggiata......un luogo dove non sei solo. 
In fondo però chi non è in grado di sopportare la propria solitudine non è nemmeno capace di vivere liberamente. Per essere liberi bisogna radicarsi in una dimensione interiore di solitudine, e per poter affrontare la propria solitudine bisogna desiderare, più d’ogni altra cosa, la libertà. Essere soli non significa però ritirarsi su un monte o rinchiudersi in casa e non vedere più nessuno. La solitudine di cui parlo è una solitudine interiore, è una condizione in cui la nostra coscienza non è più compromessa e fusa assieme alle spinte del desiderio e dei condizionamenti ambientali e culturali. Quando la nostra coscienza diviene capace di scegliere e agire unicamente in base alla sua “legge interna”, alla sua profonda, intima e personale percezione del bene, ecco che la libertà è realizzata, tutte le paure sono state dissolte e la nostra solitudine interiore non ci terrorizza più, ma, anzi, diviene la nostra più cara e inviolabile dimora. ----proprio allora Facebook e company diventano un luogo dove "vivere" se stessi in una dimensione assolutamente identica alla realtà, prchè dopotutto è reale....
  Una realtà fugace, ma reale

domenica 6 febbraio 2011

l'Islanda è uno di quei luoghi che vedrò, me lo sento

Nirvana

Nirvana
Mi piacerebbe esssere cercata,
cercata  da te........
da te che m'hai stregato la mente,
 la mente che costruisce incredibili pensieri,
 pensieri fatti di leggera follia,
 follia incredibilmente avvolgente,
 avvolgente come quella seta pensata di acquistare in un mercatino del Giappone.....
Giappone lontano, immaginato ninfeo....
(anonimo)

lunedì 3 gennaio 2011

libertà di stampa o stampa in libertà?

A volte nelle pagine di un libro riesci a trovare le parole che correvano in disordine nei tuoi pensieri. La bellezza della carta stampata è che lei resta lì a tua disposizione, non scappa. Internet è sfuggente e qualche volta non ti lascia il tempo di  riflettere........le parole a volte sfuggono, non solo quando leggi, ma anche a te che le scrivi, poì capita che utilizzi parole non facenti parte della matrice del tuo pensiero e così scrivi altro.......scrivi pensieri che erano nati completamente con un altro tono........avresti voluto scrivere che sei arrabbiato, incazzato nero, sulla tua tastiera digiti che ami follemente un clochard e poi cancelli, avresti voluto scrivere che il governo ladro ti ha rubato anche le ultime 500,00 euro.... e invece sapendo che leggeranno tutti ti trovi a scrivere che le giornate non sono tutte uguali, che a volte la vita prende delle strane pieghe..........mi chiedo il problema è la libertà di stampa o la stampa in libertà???