Questo blog è solo un pezzetto di me. Nel mondo ci sono pezzetti di me sparsi qua e là.....e non è detto che sia un male
martedì 30 novembre 2010
Strane energie
In un convegno molto interessante su un libro che trattava di epilessia ( "vivere con l'epilessia" di D'Amico-Di Giambattista-Cipulli-edizioni F.Angelo) ho avuto modo di incontrare delle persone nuove e a dire il vero molto arricchenti. Ci siamo ritrovati a parlare di antimateria ed energie. Strano come a volte si incontrano persone che hanno le tue stesse curiosità di cui non conoscevi nemmeno il nome. Persone incontrate in un luogo che non c'entrava nulla con i nuovi discorsi affrontati. Saranno le energie dell'universo che in qualche modo si cercano.....? chissà......
La macchina degli abbracci
Ci sono alcuni giorni in cui davvero ti sembra che tutto si svolga in bianco e nero. Fuori piove, il traffico è più ingombrante del solito e la tua figura appare straniera e completamente diversa da come la vedi 364 giorni all'anno, escluso stamattina........ Provi ad accendere la radio, ma lo speeker è coì allegro che ti fa venire i nervi, accendi la musica da Cd e provi a respirare, ma tutto è inutile....decidi di farti una tisana e mangiare un biscotto: le riviste di benessere lo danno quasi per scontato che una sana tazza di thè ti cambia l'esistenza.....ma l'inquietitudie resta ti resta appicicata. Disarmata, seccata e stizzita provi a chiudere gli occhi e ti accorgi che la macchina degli abbracci inventata da Temple Gradin è quello che ci vorrebbe ora per te....resta un'unica opzione: sperare che qualcuno in un angolo sperduto stia pensando di aver voglia di stringerti a sè....... e intanto fuori continua a piovere
lunedì 29 novembre 2010
Metafore
Si è soliti paragonare la vita ad un albero, un fiume, un seme e chi più ne ha più ne metta...a dire il vero la metafora che preferisco è quella del quadro.
Credo che nulla si possa avvicinare più di un quadro alla similitudine con la propria vita. I nostri genitori, parenti e amici danno forma alla tela, possono darci i colori e perfino una sala mostra, ma in fondo quel quadro sarà una nostra creazione, ognuno darà forma all'opera con le tecniche più congeniali, ciascuno userà i colori nel modo che gli si appropriano e sicchè guardandolo qualcuno lo amerà e qualcun altro lo definirà spazzatura.......
Credo che nulla si possa avvicinare più di un quadro alla similitudine con la propria vita. I nostri genitori, parenti e amici danno forma alla tela, possono darci i colori e perfino una sala mostra, ma in fondo quel quadro sarà una nostra creazione, ognuno darà forma all'opera con le tecniche più congeniali, ciascuno userà i colori nel modo che gli si appropriano e sicchè guardandolo qualcuno lo amerà e qualcun altro lo definirà spazzatura.......
Ripenso al profumo della mia carta da lettere
Cari Amici,
ho aperto questo blog, perchè mi piace tanto scrivere.
In questi giorni mentre preparavo alcuni messaggi dedicati ai piccoli clienti del mio negozio (sono titolare di una bellissima libreria per bambini) , ripensavo alla mia carta da lettere di quando ero ragazzina. Era un blocco di carta doppia pergamenata, aveva il fondo rosa e vi erano diegnati dei piccoli fiorellini con colori pastello. Quando decidevo di posare la mia penna su quella carta era perchè avevo qualcosa di urgente e prezioso da scrivere alle mie amiche, a mia madre o al mio amore. I gesti che seguivano la scrittura erano così semplici, ma così importanti : piegavo il foglio, aggiungevo un piccolo oggetto (una foto, un cuore, un fiorellino, un adesivo...) chiudevo, indirizzavo e poi andavo a comprare il francobollo, il francobollo lo sceglievo.....
Ora quando devo scrivere qualche cosa a qualcuno a me caro vado su facebook o al massimo sulla mail box e con un click la lettera, il messaggio, il pensiero arriva.... quindi, quasi quasi ora che ho facebook rivoglio carta e penna......
ho aperto questo blog, perchè mi piace tanto scrivere.
In questi giorni mentre preparavo alcuni messaggi dedicati ai piccoli clienti del mio negozio (sono titolare di una bellissima libreria per bambini) , ripensavo alla mia carta da lettere di quando ero ragazzina. Era un blocco di carta doppia pergamenata, aveva il fondo rosa e vi erano diegnati dei piccoli fiorellini con colori pastello. Quando decidevo di posare la mia penna su quella carta era perchè avevo qualcosa di urgente e prezioso da scrivere alle mie amiche, a mia madre o al mio amore. I gesti che seguivano la scrittura erano così semplici, ma così importanti : piegavo il foglio, aggiungevo un piccolo oggetto (una foto, un cuore, un fiorellino, un adesivo...) chiudevo, indirizzavo e poi andavo a comprare il francobollo, il francobollo lo sceglievo.....
Ora quando devo scrivere qualche cosa a qualcuno a me caro vado su facebook o al massimo sulla mail box e con un click la lettera, il messaggio, il pensiero arriva.... quindi, quasi quasi ora che ho facebook rivoglio carta e penna......
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