Senza volerlo, nella nostra vita ci troviamo spesso a fare valutazioni. Volevo invitare a riflettere sul nostro modo di dare valore. Quando si va a scuola si incontrano diverse tipologie di insegnanti: quelli che prima di emettere un giudizio numerico, il fatitico voto, tengono conto del percorso svolto dall'alunno, dell'impegno, della costanza, della capacità di rielaborazione personale, sono quelli che sanno prestare attenzione ai processi e s'impegnano a conoscere i propri alunni . Poi ci sono gli insegnanti che in una versione di latino non tengono conto di nulla se non del prodotto e quindi del risultato finale, così spesso, molto spesso, direi, chi non studia, ma è fortunato si ritrova voti eccellenti e chi invece studia, ma qualche volta è più sfortunato o anche semplicemente emotivo, si ritrova con una pagella mediocre o poco più.
Così accade anche nella vita: nel lavoro, nella vita sentimentale e perfino quando si prepara un pranzo per amici..... Mi chiedo: se tutti noi provassimo a osservare con più attenzione chi ci circonda senza essere superficiali, sprecando qualche energia in più ....ne guadagneremmo oppure la fatica impiegata servirebbe a dare valore a tutti i componenti della relazione? Credo che la risposta sia abbastanza ovvia : tutti noi ci auspichiamo che i componenti di una relazione educativa, di una relazione lavoro o anche sentimentale possano dare un valore formativo, di crescita, di miglioramento all'altro. Non è facile, ma sono convinta che il valore aggiunto sarà che ognuno sentendosi accolto, darà il meglio di sè. Vi pare poco?
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